Caldaia a Gasolio

Caldaia a gasolio

 
La caldaia è “il motore” dell’impianto dove viene bruciato il combustibile per riscaldare l’acqua che circola nelle tubazioni dell’impianto. L’energia che sviluppa il combustibile nella camera di combustione è detta potenza termica del focolare mentre quella che viene trasferita effettivamente all’acqua è detta potenza utile. Più vicini sono i valori di potenza termica e di potenza utile,maggiore è il rendimento della caldaia e maggiore è il calore prodotto trasferito. Dalla canna fumaria vengono eliminati i fumi della combustione che contengono anche vapore acqueo.

La caldaia tradizionale consiste in un contenitore di acqua (o di un altro liquido), che viene riscaldata solitamente attraverso la combustione di gas, sia esso metano o GPL, oppure di gasolio. Per non incorrere in problemi tecnici è necessario evitare la condensazione dei fumi sulle superfici di scambio termico: per questo motivo solo una parte del calore generato dalla combustione potrà essere utilizzata perché il calore latente, cioè la quantità di energia necessaria al passaggio di stato,non può essere recuperata e rappresenta circa  l’11% dell’energia totale generata dalla combustione.

Nelle caldaie a condensazione per sfruttare il calore ancora presente nel vapore contenuto dei fumi di scarico della combustione, occorre estrarlo e trasferirlo all’acqua dell’impianto facendo condensare il vapore dei fumi con lo stesso fluido termovettore.

La temperatura dei fumi all’uscita della caldaia ci dice quanto calore è rimasto ancora nei fumi (calore che andrà perso). Quando la temperatura dei fumi scende sotto il “punto di rugiada” dei vapori contenuti, una parte comincia a condensare, liberando l’ulteriore “calore latente”corrispondente a circa 570 kcal per ogni kg di condensa prodotta. L’uso di nuovi materiali, resistenti alla corrosione, come acciai inossidabili speciali, leghe di alluminio, fusioni in ghisa speciale e persino alcuni materiali plastici (per i condotti di scarico fumi), consentono di spingere il raffreddamento dei fumi al di sotto del punto di rugiada già in caldaia.

Sfruttare però il fenomeno della condensazione non viene automatico con il solo utilizzo di una caldaia di questo tipo, ma è necessario progettare e realizzare l’impianto in modo tale da rendere massima la quantità di condensa prodotta all’interno del generatore per tutta la durata della stagione di riscaldamento e, se possibile, anche per la produzione di acqua calda sanitaria.

Le principali marche che proponiamo sono:

  • Sime