La termoregolazione autonoma negli impianti centralizzati

Tutti gli impianti termici a servizio di più unità immobiliari devono essere dotati di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

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Fino agli anni settanta, l’autonomia di gestione e la ripartizione delle spese termiche negli impianti di riscaldamento non erano prestazioni molto richieste e neppure erano ritenute di particolare interesse per i costi bassi dei combustibili.

Negli anni la situazione è cambiata e il corretto uso delle fonti energetiche disponibili è diventato un obiettivo politico sociale di grande rilievo.

In particolare, per quanto riguarda gli impianti centralizzati di riscaldamento, tale obiettivo si deve perseguire garantendo la possibilità di riscaldare solo quando serve e di pagare solo in base al calore consumato: negli edifici esistenti con impianti di riscaldamento centralizzati la contabilizzazione del calore è il solo metodo che permette una gestione indipendente con autonomia di orari e di temperature.

La contabilizzazione dell’energia termica è stata resa obbligatoria dalla legge 192/05 e D.M. 311/06 con successive integrazioni e modifiche. 

La contabilizzazione può essere di due tipi:

  • DIRETTA, tipica degli edifici moderni con struttura orizzontale. L’unità elettronica permette di calcolare la quantità di calore utilizzata basandosi sulla portata d’acqua del riscaldamento e sulla differenza di temperatura di andata e ritorno.

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  • INDIRETTA, tipica degli edifici più vecchi con distribuzione verticale tramite colonne montanti, dove non è possibile separare idraulicamente le zone. Non essendo possibile misurare la portata passante nel radiatore si impiegano i ripartitori che calcolano indirettamente il calore emesso in funzione della temperatura superficiale del corpo scaldante.

termoregolazione indiretta

Negli impianti a contabilizzazione indiretta per ottenere la termoregolazione e la contabilizzazione del calore sono necessari

  • Le valvole termostatiche che permettono di mantenere la temperatura ai valori impostati sulla manopola di comando in tutti gli ambienti dei vari piani.
  • I ripartitori di calore che sono utilizzati per il conteggio indiretto dei consumi individuali, perché permettono di quantificare il consumo di ogni singolo radiatore, conteggiandone la portata tramite un algoritmo ∆t che calcola la temperatura ambiente e la temperatura media del radiatore. Per calcolare la potenza resa dal radiatore, si deve tener conto che il ripartitore deve essere installato nella posizione indicata dal costruttore, oltre che essere programmato secondo la potenza del radiatore sul quale viene installato (considerando altezza, lunghezza, profondità e n°  di elementi).

Le normative

La regolazione e la contabilizzazione dell’energia termica nelle unità immobiliari servite da impianti per la produzione del calore di tipo centralizzati, è resa d’obbligo dalle leggi per il contenimento della spesa energetica tra cui la Legge 192/05 ed il D.M.311/06 con le relative integrazioni e successive modifiche.termoregolazione p

La UNI 10200 fornisce una linea guida per la progettazione e la conduzione dell’impianto, oltre a dare indicazioni circa i criteri da adottare nella ripartizione delle spese.

La UNI EN 834 è la norma europea che definisce le caratteristiche tecniche degli apparecchi elettronici per la contabilizzazione indiretta del calore (ripartitori di calore). La norma tecnica UNI EN 1434 definisce i requisiti tecnico-costruttivi dei contatori di calore diretti.

La normativa Italiana D.P.R. n° 59 del 2 aprile 2009 stabilisce un errore massimo del ±5% per le apparecchiature di contabilizzazione e termoregolazione del calore.

 

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Per quanto riguarda l’impianto termico è necessario:

  • Sostituire il generatore tradizionale con uno di nuova generazione a condensazione.
  • Sostituire i circolatori tradizionali con circolatori a giri variabili.
  • Installare sistemi di bilanciamento per le colonne montanti: i regolatori di pressione differenziale ad esempio, permettono di mantenere la pressione differenziale di funzionamento stabile alla base delle colonne evitando gli squilibri causati dal lavoro delle valvole termostatiche e permettendo un funzionamento ottimale del circolatore.
  • Sostituire la valvola tradizionale con valvola termostatica: senza l’utilizzo della valvola termostatica non è possibile controllare e regolare l’emissione del radiatore. Inoltre se la valvola termostatica è provvista di sistema di preregolazione, è possibile regolare anche la portata al valore di progetto per ogni singolo radiatore.
  • Installare un sistema di contabilizzazione del calore.

Il dispositivo utilizzato per il conteggio indiretto dei consumi individuali è il ripartitore che permette una quantificazione del reale consumo di ogni radiatore. Il sistema di contabilizzazione fornisce una misura indiretta dell’energia erogata dai corpi scaldanti secondo un principio di proporzionalità: al variare del carico, delle condizioni di funzionamento e della tipologia di corpo scaldante.

Il ripartitore Caleffi MONITOR 2.0 si differenzia da tutti gli altri perché ha due sensori, uno che misura la temperatura media del radiatore (presente anche nel funzionamento a un sensore) e il secondo che rileva la temperatura media dell’aria che circola vicino al radiatore.

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Le valvole termostatiche funzionano senza alcun bisogno di energia sussidiaria e sono inTERMOREGOLAZIONE 9 grado di mantenere la temperatura ambiente ai valori prescelti e impostati sulla loro manopola di comando. Tale regolazione si ottiene facendo variare la portata del fluido e quindi l’emissione termica dei vari corpi scaldanti mediante un sensore meccanico proporzionale.

Se correttamente installate le valvole termostatiche permettono di avere un giusto comfort con un risparmio energetico in bolletta che si aggira attorno al 15-20%.

 

 

Benefici ottenibili con la sostituzione delle valvole manuali con valvole termostatiche

  • temperatura ambiente costante: si evitano così le dispersioni inutili di calore con l’apertura delle finestre.
  • miglior equilibrio termico degli alloggi nei vari piani, in quanto le valvole termostatiche sono in grado di evitare l’insorgere di temperature troppo alte ai primi piani e troppo basse agli ultimi.
  • utilizzo del calore solo quando strettamente necessario: un vantaggio in presenza di contabilizzazione del calore e ripartizione delle spese.

Facilità di lettura e trasmissione dei dati

La lettura può essere effettuata:

  • via radio mediante il download dei dati direttamente dai ripartitori. Non è necessario entrare nell’alloggio ma è sufficiente essere nel vano scala.
  • mediante un concentratore dati di palazzo che attraverso un modem GSM riserva i dati medesimi a postazione remota di gestione.